menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

“Rovesciare i messianici iraniani è più difficile che in Iraq”. Parla Kuperwasser

34 0
05.03.2026

"Aspettiamo il momento in cui valuteremo che il regime sia sufficientemente indebolito da permettere al popolo di scendere in piazza. Se dichiarano la resa, meglio. Altrimenti si continuerà a colpirli finché non saranno abbastanza deboli”, dice il capo del Jerusalem Institute for Strategy and Security

La grande alleanza musulmana contro l'islamismo politico degli ayatollah

La grande alleanza musulmana contro l'islamismo politico degli ayatollah

Chi è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei che potrebbe succedergli come guida suprema dell'Iran

Chi è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei che potrebbe succedergli come guida suprema dell'Iran

L'ombra degli attentati a Trump sulla sua decisione di attaccare l'Iran

L'ombra degli attentati a Trump sulla sua decisione di attaccare l'Iran

“E’ uno sforzo enorme e dobbiamo continuare coi bombardamenti, le eliminazioni mirate di leader del regime e delle loro capacità missilistiche. Se perseveriamo abbastanza a lungo, spianeremo la strada al popolo iraniano per prendere il controllo. Questa è la strategia”. Ci sono molte incognite nella voce di Yossi Kuperwasser, ex brigadiere generale dell’esercito israeliano e direttore dell’unità di ricerca dell’intelligence militare, oggi a capo del Jerusalem Institute for Strategy and Security. “Non c’è alcuna garanzia che funzioni” dice Kuperwasser al Foglio. “Non è mai stata sperimentata in questo modo. In alcuni casi si possono trovare somiglianze, ma ogni situazione è diversa. Se guardiamo a come altri regimi sono stati rovesciati, in parte possiamo dire che ci sono analogie, ma non è mai la stessa cosa”.

La popolazione iraniana ora è........

© Il Foglio