“Con le forze di terra, il regime iraniano è spacciato”. Parla il generale israeliano Eiland
Per l'ex capo del Consiglio per la sicurezza nazionale israeliano senza una forza di terra la guerra contro l’Iran è destinata a finire senza una resa del regime, almeno nel breve termine
“Le dirò quale potrebbe essere il fattore principale, il fattore aggiuntivo che finora manca. Se gli americani riuscissero ad aggiungerlo all’equazione, allora sarebbe qualcosa di drammatico. E questo fattore sono le forze di terra”. Ex generale dell’esercito israeliano che ha preso parte alla guerra dello Yom Kippur, all’Operazione Entebbe e alla prima guerra del Libano, già capo del Consiglio per la sicurezza nazionale del governo israeliano, Giora Eiland pensa che senza una forza di terra la guerra contro l’Iran è destinata a finire senza una resa del regime, almeno nel breve termine. “Gli Stati Uniti sono riluttanti a usare proprie forze di terra” ci dice Eiland. “Dopo l’esperienza in Iraq e Afghanistan, parlare di ‘boots on the ground’ è inaccettabile. Tuttavia, ci sono due cose che gli americani possono fare. La prima stanno iniziando a farla. La seconda non sembra ancora mostrare segnali”.
La prima cosa che possono fare è schierare le milizie curde che oggi sono stazionate vicino al confine iraniano sul lato iracheno. “Sono ben addestrate e altamente motivate” continua Eiland. “Tra l’altro, molti di loro sono donne. Molti sono iraniani che sono dovuti fuggire in Iraq. Lì hanno aperto le loro basi e aspettano da anni questa opportunità: non la perderanno. Potremmo........
