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Ma si può ottenere un cambio di regime solo con le bombe dal cielo?

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02.03.2026

Distruggere il processo rivoluzionario e teocratico iniziatosi nel 1979 con un potere coesivo e credibile a Teheran è un programma avvolto dalla nebbia della guerra di intelligence, che riporta dal comando dei cieli al comando in terra tutta la questione

La decapitazione degli attori principali della rivoluzione islamica in Iran rafforza, invece di vanificarlo, il quesito strategico principale del momento. Si può ottenere un cambio di regime, un regime che ha un papa islamico a capo di una teocrazia, che ha invaso l’insieme della società, dello stato, dell’economia e della sussistenza popolare con le sue strutture di repressione e di governo tramite la forza delle armi, dell’intelligence e dell’ideologia, un regime di egemonia ferrea del clero armato che dura da 47 anni, che ha superato una sconfitta campale nella lunga e disastrosa guerra con l’Iraq, si può ottenere il cambio di un simile regime con una o più campagne di bombardamenti, senza il coinvolgimento diretto sul terreno di eserciti combattenti? Trump e Netanyahu pensano di sì, e c’è da sperare che non si sbaglino. Ma è lecito dubitarne. L’Iran di Khamenei e dei pasdaran era nel punto massimo di debolezza in decenni, ora è arrivata la fase catastrofica.

Now or never, ora o mai più, è la parola d’ordine........

© Il Foglio