L'Iran e le contraddizioni indigeribili dei leader europei intrappolati nei feticci del diritto internazionale
Questo gran casino logico, questo A è anche non-A, riflette una debolezza di cultura e di carattere molto estesa. La coerenza storica imporrebbe a chi si richiama al diritto internazionale, salvo poi contraddirsi penosamente, di ragionare così sul regime iraniano
L'ombra degli attentati a Trump sulla sua decisione di attaccare l'Iran
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“Se l'Iran cade sarà come un nuovo muro di Berlino”. Intervista all'ex dissidente sovietico Sharansky
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La grande alleanza musulmana contro l'islamismo politico degli ayatollah
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Le contraddizioni logico-politiche degli europei sono incresciose. Pedro Sánchez dice sì al diritto internazionale, uno spauracchio gentile che ripulisce la coscienza ma non ha alcun valore politico né etico di fronte a fatti come il pogrom del 7 ottobre o la proiezione semisecolare nel terrore della rivoluzione e del regime iraniano. E dice no alla guerra che genera catastrofi per l’umanità. Ma non è il Papa, autorizzato a predicare gli assoluti del bene, non è solo un leader di sinistra o un giurista dell’Aia, è a capo del governo di una nazione europea occidentale parte della Nato. La sua logica è puramente di facciata, esclusivamente propagandistica, non ha........
