menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Le crisi globali e la nostra urgenza di satelliti

38 0
06.03.2026

L’alternativa europea a Starlink c’è già, e serve sempre di più. "Il contesto geopolitico è cambiato e oggi forse ci sono le condizioni per fare qualcosa insieme”. Parla Jean-François Fallacher, ceo di Eutelsat

All’inizio delle proteste, il regime iraniano ha dimostrato una notevole capacità di guerra elettronica e informatica, interferendo su diversi tipi di satelliti, quelli per le trasmissioni televisive e quelli per le comunicazioni, come Starlink. Quella capacità del regime sembra per ora compromessa dalla guerra, e alcune antenne Starlink introdotte clandestinamente nel paese sono di nuovo utilizzate per diffondere online informazioni strategiche. Ma la comunicazione è difficile, nel momento in cui ce ne sarebbe più bisogno. La crisi in medio oriente ha riaperto il dibattito su alcune infrastrutture cruciali su cui l’Europa sembra essere indietro, per esempio quelle satellitari. “La nostra costellazione è composta da 12 orbite a 1.200 chilometri, come spicchi di un’arancia. Su ogni orbita ci sono 55 satelliti che viaggiano a circa 17 mila chilometri orari”, spiega in una conversazione con il Foglio Jean-François Fallacher, ceo di Eutelsat.

“Noi abbiamo un vantaggio”, dice Fallacher, ed è che “i nostri satelliti sono più alti, a 1.200 chilometri, mentre Starlink è a 600 chilometri”. La scorsa settimana Fallacher era a Roma a parlare con alcuni rappresentanti dell’esecutivo italiano. Dopo che il governo Meloni aveva più volte manifestato interesse verso i prodotti di SpaceX di Elon Musk, in realtà, sottotraccia, si è riaperto anche un canale di comunicazione diretto con l’azienda di servizi satellitari francese. E il motivo è facilmente intuibile: Musk è sempre più considerato un........

© Il Foglio