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El Mencho è stato ucciso in un blitz dell'esercito messicano coordinato con l'intelligence americana

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23.02.2026

Il narcotrafficante aveva creato il cartello Jalisco Nueva Generación e rivoluzionato il sistema. È stato il primo capace di unire il Messico del narcotraffico. Dalla cocaina alle droghe sintetiche fino armi, Oseguera era riuscito a creare un impero criminale.

Domenica a Tapalpa, stato di Jalisco in Messico, Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, noto ai più come "El Mencho", è stato ucciso in un blitz dell'esercito messicano con la collaborazione, secondo quanto hanno detto alcune fonti della difesa statunitense al Washington Post, del Joint Interagency Task Force-Counter Cartel, ossia una collaborazione tra militari messicani ed intelligence americana istituita circa un mese fa per scovare i più pericolosi narcotrafficanti. Ed "El Mencho" non era uno che di professione faceva solo narcotrafficante. Era il capo dei narcotrafficanti del cartello della droga Jalisco Nueva Generación (Cjng), il cartello più potente del Messico, quello che secondo la Drug Enforcement Administration (Dea) è la terza organizzazione criminale più pericolosa al mondo dietro la mafia russa e le triadi cinesi.

El Mencho (sul cui capo pendeva una taglia da 15 milioni di dollari da parte del Dipartimento di Stato americano) è stato un rivoluzionario del narcotraffico, per questo il suo cartello è riuscito a imperare a lungo. Aveva trasformato il suo cartello da una banda ristretta di uomini che si arricchivano enormemente sfruttando il lavoro di tanti, a una sorta di sistema aziendale in franchaising. Un sistema nel quale c'è sempre una banda ristretta di uomini che si........

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