Cusani, l’Italia delle tangenti e il lavoro in carcere per un euro al mese
Per come funzionava la politica dei partiti l’un contro l’altro armati, era impossibile che non ci fosse un traffico illecito di denari di quell’ammontare che permettesse loro di agire. Tra Gardini e Di Pietro, un’autobiografia giudiziaria
Nel libro autobiografico di Cusani “Il colpevole” manca qualche prova su una storia più complessa
Nel libro autobiografico di Cusani “Il colpevole” manca qualche prova su una storia più complessa
Pur dopo aver letto il bel libro di Sergio Cusani (Il colpevole, Rizzoli, 2026), in cui uno dei dannati di Tangentopoli racconta pianamente la sua vicenda giudiziaria, ho esitato a lungo se scriverne sulle colonne del Foglio, dove era già apparso un esauriente articolo di Maurizio Crippa. Solo che la figura di Cusani, consulente di vertice della Montedison al momento in cui vennero pagati ai partiti della Prima Repubblica tangenti per complessivi 150 miliardi di lire – la famigerata “tangente Enimont” da cui venne abbattuta la Prima Repubblica – è un personaggio talmente centrale di quella vicenda che vale la pena tornarci sopra. E questo anche per il tono........
