Così il Giappone è diventato una potenza olimpica invernale
Soltanto Norvegia, Stati Uniti e Italia contano più podi dei nipponici: fino a pochi anni fa relegati a comparsa dell’evento, oggi dominatori dello snowboard e competitivi nel pattinaggio. C’entra un profondo programma di infrastrutture e l’onda lunga di Tokyo 2020
La neve scivola giù dall’iconica vetta del Monte Fuji. E come per incanto olimpico, ormai avvolge tutto il Giappone: mai così in alto nei Giochi invernali, mai così incisivo in zona medaglie. Basti pensare che prima dell’edizione disputata in casa a Nagano ’98, la rappresentativa di Tokyo aveva conquistato al massimo un oro per volta. Lì, complice il fattore campo – che come sempre in questi eventi incide – ne arrivarono cinque. Con 10 podi in totale. Per poi riprecipitare a uno soltanto a Torino 2006. Oggi, nel momento in cui scriviamo, quel record isolato di oltre un quarto di secolo fa è stato raggiunto e superato a Milano-Cortina 2026: stesso numero di ori, ma ben 24 podi. Una raffica senza precedenti per il Giappone, che si affaccia così alla top ten del medagliere complessivo. Da dove e come è arrivato,........
