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La necessità europea di aumentare la produzione di missili, non solo per la difesa aerea dell'Ucraina

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26.03.2026

La Russia bombarda l'Ucraina con quasi mille droni in un solo giorno, il record dall'inizio del conflitto. Il vero problema è la penuria di missili intercettori: l'Ue dipende ancora dagli Stati Uniti, impegnati in Iran, e la produzione europea non basta. Il commissario Kubilius fa i conti: servono 2.000 Patriot l'anno, gli Usa ne producono 750. Piani e analisi si moltiplicano, l'azione tarda

Bruxelles. Quasi mille droni russi hanno attaccato l’Ucraina in 24 ore martedì 24 marzo, il numero più alto dall’inizio della guerra. La difesa antiaerea ucraina continua a funzionare relativamente bene. Nell’attacco di giorno 541 droni su 556 sono stati neutralizzati, in quello della notte 365 su 392. La Russia ha replicato ieri con 147 droni. La difesa antiaerea ucraina ne ha neutralizzati 121. Grazie ai sistemi antidroni a basso costo l’Ucraina riesce ancora a evitare il peggio. Ma i droni russi saturano i cieli facilitando gli attacchi dei missili balistici e da crociera. Martedì ne sono stati usati 34 in tutto. Solo 25 sono stati intercettati dall’antiaerea. Da oltre un anno il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, chiede sistemi di difesa aerea e missili intercettori per proteggere le città e le infrastrutture critiche. L’inverno è stato devastante per le infrastrutture energetiche. A dicembre – secondo Reuters – gli F-16 ucraini si sono trovati........

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