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Il gol da centrocampo, il difetto del calcio perfetto

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20.03.2026

In un gioco sempre più governato da dati, posizioni e scelte corrette dagli algoritmi, il tiro da cinquanta metri resta un’anomalia. Non dovrebbe esistere, e invece continua a esserci. Ieri sera è arrivato in Conference League con Pongracic, ma Arda Güler l’aveva fatto pochi giorni fa in Liga. La storia di un tiro in cui la fortuna non c’entra niente

Ieri, al 97’ di Raków-Fiorentina, Marin Pongračić segna dalla propria metà campo il 2-1 che chiude la partita. Alza la testa, sa che il portiere è rimasto in avanti e calcia. Cinquantacinque metri, il pallone rimbalza più volte ed entra. È uno di quei gol che il calcio moderno, teoricamente, ha espulso dal proprio lessico. E invece continuano ad accadere.

Una magia tra intuito e coraggio

Non spesso, certo. Sono una minoranza statistica, un errore di sistema più che una categoria. Ma proprio per questo restano. In un calcio che chiede sempre la scelta giusta tra controllo e appoggio, ogni tanto qualcuno guarda la porta da lontano e decide che è abbastanza vicino da provare a segnare.

È una scena che si ripete, con variazioni........

© Il Foglio