Caro Nordio, criticare nel merito è legittimo
3 Febbraio 2026
Ultimo aggiornamento: 18:06
Dopo la pronunzia del Tar, che ha respinto la richiesta di annullare il decreto di indizione del referendum, resta confermata la data del 22-23.03 per il ricorso alle urne. A questo punto la campagna per respingere la riforma costituzionale della magistratura entra nel vivo.
Sul piano istituzionale il conflitto è esploso in occasione dell’apertura dell’Anno giudiziario in Cassazione e nei distretti di Corte d’appello. In tutte queste sedi la voce dei magistrati si è levata alta per denunciare i pericoli della revisione costituzionale del sistema di indipendenza della magistratura. Anche nella cerimonia in Cassazione alla presenza del capo dello Stato il primo presidente ha messo il dito nella piaga evidenziando che “La preoccupazione della magistratura è volta a garantire che resti effettiva l’indipendenza e l’autonomia come caposaldo del sistema costituzionale”.
Nordio ha replicato stizzito che è “blasfemo” dire che il governo vuol minare l’indipendenza della magistratura, “un principio non negoziabile”. Per contestare quelle che ha definito “petulanti litanie”, il ministro della Giustizia ha citato il passaggio dell’articolo 104 della Costituzione secondo cui “la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”. Quindi ha pontificato: “Un’interpretazione diversa da questa è un’arbitraria e una malevola distorsione offensiva della logica........
