Marcello De Chiara Vicepresidente Anm «Parlando all’uomo della strada, bisogna dire che una magistratura debole, annichilita da una politica tracotante, non conviene ai cittadini»
Marcello De Chiara, consigliere alla Corte di Appello di Napoli, vice presidente dell’Anm con Unicost, i sondaggi vi danno in svantaggio.
Esiste una quota significativa di cittadini, pari alla metà degli aventi diritto, che non conoscono nemmeno i contenuti di massima del referendum. L’esito della campagna dipenderà dalla capacità di raggiungere questa fetta di elettorato con messaggi semplici e credibili. È una partita tutta da giocare: la forbice tra il Sì ed il No si sta assottigliando settimana dopo settimana. Parlando all’uomo della strada, bisogna dire che una magistratura debole, annichilita da una politica sempre più tracotante, non conviene ai cittadini. Temo che le reali vittime di questa riforma saranno le minoranze.
Lei da ex gip ritiene che, come sostengono i Sì, con la riforma possa esserci un minor appiattimento del gip sul pm?
Nessuno si sognerebbe di dire che i Tribunali sono appiattiti sulle ragioni dell’accusa, perché, in base ai dati ufficiali, la percentuale delle assoluzioni è superiore al 50%. Si va allora a colpire la figura del gip, dimenticando che tale organo, a differenza dei Tribunali, intervenendo nella fase in cui il procedimento è segreto, prende decisioni sulla base delle ragioni del solo pm e ha quindi un orizzonte conoscitivo non ancora arricchito dalle controdeduzioni difensive. Meno normale è che la campagna contro i gip si fondi su dati statistici di oscura attendibilità, come la percentuale degli accoglimenti in materia di intercettazioni telefoniche di cui nessuno conosce l’esatta provenienza.
Davvero i pm condizionano le vostre........© Il Dubbio





















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