menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Forse non faranno più un governo insieme, ma il vicepremier e il leader del M5S continuano a marciare uniti sulla politica estera (e non solo)

14 1
19.01.2026

Parlare di frattura sarebbe una grossa esagerazione, però lo scricchiolio c'è. I due deputati leghisti che alla Camera hanno votato contro la risoluzione di maggioranza sulle armi all'Ucraina, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, non sono alti ufficiali, a differenza di Claudio Borghi che al Senato si è astenuto ma conferma l'intenzione di votare contro il decreto. Ma quella dei due deputati è ribellione aperta: hanno risposto all'appello del vicesegretario per salviniano volere Vannacci, sono attestati sulla linea dell'ex generale europarlamentare, che conferma l'intenzione di andare avanti: «Non mi faccio condizionare. Io voto a Bruxelles e l'ho sempre fatto con coerenza per smettere di dare armi e fondi illimitati all'Ucraina. Il mio appello sul no alle armi in Ucraina era rivolto a tutti, perché arrivare a una pace è interesse nazionale».

Salvini minimizza: «Nella Lega c'è posto per capitani e generali ma soprattutto per la truppa e alla fine vince sempre la squadra». Quindi annuncia imminente incontro con "il Generale" per verificare se sta ancora con "la squadra". Però è evidente che il pungolo di Vannacci si fa........

© Il Dubbio