Da Salvi a Ranieri, da Mancina a Tonini: «La separazione delle carriere è garantista e attua la Costituzione»
«È una riforma garantista e il garantismo non è né di destra né di sinistra: questa riforma è il seguito dell'introduzione della legge sul giusto processo". Lo ha detto Cesare Salvi, ex parlamentare Ds, ministro nei governi Amato e D’Alema, a margine del convegno Le Ragioni del Sì, promosso ieri dall’ex presidente del Senato Marcello Pera. «La Costituzione - ha proseguito - nell’articolo 104 dice con chiarezza che la magistratura, sia pm che giudici, è indipendente da ogni interferenza del potere politico. È importante ripeterlo: chi dice il contrario o non ha letto il testo o dice cose inesatte. Mi auguro che questo convegno contribuisca a spiegare le ragioni del sì».
Ma quello di Salvi non è stato l’unico intervento di chi, da sinistra, si è schierato e anzi rivendica il sostegno alla riforma Nordio. «Questa riforma è coerente alla riforma Vassalli e costituisce una naturale evoluzione dell’inserimento del giusto processo in Costituzione - ha detto Giovanni Pellegrino, storico esponente comunista - Questo testo costituzionale ha moltissimi punti di contatto con la riforma del sistema delle garanzie che avevamo........
