Manifestazione del Partito radicale a sostegno del popolo iraniano, tra simboli monarchici, volti coperti per timore di ritorsioni e richieste di aiuto alla comunità internazionale. In testa al corteo Carlo Calenda: «Oggi onoriamo chi combatte per la libertà»
Il tricolore con il leone e il sole nascente sventola sotto lo sguardo del monumento a Giuseppe Mazzini in piazzale Ugo La Malfa. Dalla folla che pian piano comincia ad assieparsi nel piazzale per la manifestazione organizzata dal partito radicale a sostegno del popolo iraniano, svettano i cartelli con i volti e i nomi dei ragazzi trucidati dalla repressione del regime. Un ragazzo tiene un cartello che ricorda le 176 vittime del volo 752 della Ukrainan International Airlines, abbattuto poco dopo il decollo dall’aeroporto di Teheran dalla Guardie della rivoluzione l’8 gennaio 2020 come rappresaglia per l’uccisione, da parte degli Stati Uniti, del generale Qasem Soleimani, avvenuta solo poche ore prima.
Il corteo parte e dal carro che lo guida vengono scanditi slogan come “Irgc terrorist” e Javid Shah, “viva lo Scià”, ripetuti a piena voce dalle persone in marcia. Molte le effigi del figlio dell’ultimo Scià, Reza Pahlavi, che pur non rappresentando l’intera opposizione iraniana è molto popolare tra i membri della diaspora, che in lui vedono una figura sotto la quale il popolo possa iniziare il processo di liberazione e democratizzazione della Persia. Si sono registrati........
