Animali come terapia e inclusione: il lavoro di Qua lo Zoccolo in Umbria
10 Maggio 2026, 07:00
C’è ancora chi la definisce Pet therapy, ma il termine corretto, ormai da oltre dieci anni, è Interventi assistiti con gli animali. Una distinzione che non è soltanto formale. Dietro quella definizione si nasconde infatti un sistema strutturato di attività educative, terapeutiche e riabilitative regolato da linee guida nazionali e fondato sul lavoro di équipe multidisciplinari composte da veterinari, figure sanitarie, educative e coadiutori dell’animale. Un ambito in crescita anche in Umbria, dove da tre anni opera l’associazione Qua lo Zoccolo, fondata da Silvia Balducci, impegnata in progetti che coinvolgono ospedali, rsa, cooperative sociali, case famiglia e scuderie. Attraverso cani, pony e cavalli, l’associazione costruisce percorsi personalizzati rivolti a bambini, anziani e persone fragili, puntando sulla relazione con l’animale come strumento educativo, sociale e terapeutico.
- Balducci, come nasce l’associazione Qua lo Zoccolo?L’associazione è nata tre anni fa. L’ho fondata io insieme a mio marito Roberto Gavarini, che ci aiuta soprattutto nella parte logistica e organizzativa. L’idea è arrivata dopo un master in management dello sport, dove il focus del mio progetto era la creazione di un centro specializzato con........
