Imprese femminili in Umbria: diminuiscono ma sono più solide. Sale l'occupazione, anche nei servizi avanzati
Dal 2019 al 2025 c'è stato un calo di 881 imprese femminili in Umbria. Tuttavia nonostante la diminuzione, oggi, si può parlare di un tessuto imprenditoriale più solido e robusto. È quanto emerge dall’elaborazione della Camera di Commercio dell'Umbria, condotta in parallelo con l’analisi nazionale di Unioncamere in vista della Giornata internazionale dell'8 marzo.
Tra il quarto trimestre del 2019, ultimo anno prima del Covid, e il quarto trimestre del 2025, le imprese femminili attive in Umbria passano da 20.568 a 19.687: 881 in meno, pari a un calo del 4,3%, più marcato rispetto al -1,7% nazionale. Un questo arretramento numerico che non restituisce il senso del cambiamento. "Perché dentro un perimetro più ristretto sta emergendo un tessuto di imprese mediamente più solido", si legge nella nota della Camera di Commercio dell'Umbria.
Sale il numero degli addetti
A fronte della diminuzione delle imprese, l’occupazione complessiva segna 185 addetti, pari al 0,4% tra il 2019 e il 2025. Un segnale importante "perché indica che il sistema non si è semplicemente ridotto: si è riorganizzato". Passando poi al secondo elemento chiave: la dimensione media delle imprese femminili umbre sale da 2,6 a 2,7 addetti per impresa, con un aumento del 4,8%, sostanzialmente in linea con il dato italiano, pari al 4,9%. "Non basta ancora per colmare il divario con la media nazionale, che resta più alta, ma mostra con chiarezza una traiettoria di consolidamento", prosegue la........
