Fiorello Primi: "Così sono nati I Borghi più belli d'Italia. Vi racconto i miei anni da sindaco"
Fiorello Primi - ex sindaco di Castiglione del Lago, presidente de I Borghi più belli d’Italia, una passione per il rock e la batteria - ha le idee ben chiare su come si possono realizzare i progetti, anche quelli che magari possono sembrare folli: approccio e visione fanno sempre la differenza. Lo sanno bene i suoi “concittadini” sparsi in tutta Italia, visto che l’associazione da lui presieduta conta ormai 380 realtà. Ovunque si muove, Primi è accolto come uno di casa.
- Ma quando e perché nasce l’amore per la politica?Avevo 16 anni, era il 1966: mi trovavo in collegio a Fermo, dove c’era un movimento maoista. Noi non sapevamo cosa stesse succedendo effettivamente in Cina, ma il maoismo stava andando di moda e mi ci sono avvicinato. Ho frequentato il movimento fino al Sessantotto, sono un sessantottino non pentito, protagonista di quella stagione: c’erano le occupazioni, per due mesi ho mangiato e dormito in una scuola. Crescendo, l’estremismo fortunatamente ha lasciato il passo ai partiti istituzionali, e sono entrato nella Federazione giovanile comunista quando sono tornato a Castiglione del Lago. Sono rimasto lì.
- Quali sono le cose che l’hanno resa più orgogliosa nei suoi mandati da sindaco?Sicuramente aver restituito il patrimonio storico-artistico più importante che abbiamo, cioè Palazzo della Corgna e la Rocca, alla fruizione del pubblico. L’abbiamo fatti diventare un’attrazione turistica fondamentale per tutto il comprensorio del Trasimeno. Altra cosa, essere riuscito a togliere la captazione dell’acqua potabile dal lago e aver portato la fornitura dell’acqua anche negli altri comuni. Terza cosa, ma non per importanza, essere riuscito a liberare l’aeroporto Eleuteri da un’occupazione che andava avanti da 30 anni.
- Quanto è cambiato il ruolo nel corso degli anni e quanto è difficile adesso fare i sindaci, sia in piccoli che in grandi........
