Detenuta incinta e scarcerata dopo sesso in carcere, il Sappe: "Episodio gravissimo, gli agenti non hanno colpe"
08 Giugno 2026, 12:58
"I responsabili di quanto accaduto nel carcere perugino di Capanne, in cui una detenuta è rimasta incinta (dopo aver avuto un colloquio con il compagno anch'egli detenuto, ndr) non è in alcun modo imputabile agli agenti della penitenziaria, che operano in situazioni difficili e con livelli insufficienti di risorse umane, senza contare che non sono loro a prendere le decisioni". E' netto Fabrizio Bonino, il segretario nazionale per l'Umbria del Sappe.
Il Sappe – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – "esprime profonda preoccupazione per quanto accaduto presso la Casa Circondariale di Perugia-Capanne e reso noto oggi dal Corriere dell'Umbria: una detenuta è rimasta incinta a seguito di un colloquio con il compagno, anch'egli ristretto nel medesimo istituto, in assenza di adeguata sorveglianza. La donna ha successivamente beneficiato del differimento della pena"."La situazione dell'istituto penitenziario di........
