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La città del futuro ideata da Ciuffini e i progetti della giunta Ferdinandi: "Minibus, scale mobili, mini-parcheggi e Minimetro di notte"

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22.03.2026

Quando scende in campo Fabio Ciuffini succede sempre qualcosa: mezzo secolo fa la lungimiranza e la visione dell’ingegnere partorirono la chiusura del Corso, le scale mobili, Pian di Massiano, il Curi, la circonvallazione sotto San Domenico e più tardi il Minimetro.

Ieri, alla bella età di 93 anni, presentando il suo libro-dossier sulla “mobilità alternativa del futuro”, ha riempito di gente e di utopie concrete la piccola sala della Feltrinelli.

Dalle auto-robot senza autista (ne abbiamo parlato ieri) alle zone 15, dai micro parcheggi di quartiere alla città liberata dalle auto. Un “Progetto Perugia” sul quale hanno messo altri importanti punti esclamativi la sindaca Ferdinandi e l’assessore Vossi. Dalla sperimentazione di minibus ad alta frequenza a nuove scale mobili attorno all’acropoli, fino al prolungamento degli orari notturni del Minimetro da maggio a dicembre. Andrea Mazzoni, amministratore unico delle navette grigie, ha ipotizzato una seconda tratta salendo da Ponte Felcino, per intercettare tutto il traffico in arrivo da nord prima del “tappo” di Collestrada.

Introdotto da Giampiero Rasimelli, presidente della associazione culturale Perlumbria che ha organizzato la mattinata, ha cominciato Ciuffini, destreggiandosi magistralmente tra slide, disegni da lui realizzati, mouse e microfono per parlare di quello che lui ha chiamato “libretto”, in effetti un dossier minuzioso di 130 pagine del quale gli amministratori presenti hanno promesso di fare buon uso.

“Tra un po’ bisognerà mettersi al lavoro per Pums e Prg e non si può prescindere di........

© Il Corriere dell'Umbria