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Le suore di Narni dopo l’appello della diocesi: "Noi andiamo avanti serene"

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05.07.2026

05 Luglio 2026, 11:49

Sono le 14. Loro a quell'ora sono quasi tutte raccolte in una stanza a destra del cancello d'ingresso dell'ex Minareto. Giovanissime. Di diverse nazionalità. Seguono con attenzione la lezione tenuta da suor Maria Veronica, di origini statunitensi, che - in italiano - guida uno dei momenti di formazione che fanno parte del lungo periodo di “prova” e conoscenza interiore a cui sono tenute a partecipare le novizie.

Ci accolgono con occhi curiosi e con un grande sorriso. Nella diocesi di Terni-Narni-Amelia sono le uniche presenti, lo sono anche a livello regionale in realtà. Le religiose della comunità appartenente alla congregazione le Suore Consolatrici del Sacro Cuore di Gesù, finite nel ciclone scatenato dallo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X, non sembrano turbate. Anzi. Prima chiedono autorizzazione a parlarci telefonando alla Madre superiora, che si trova a Vigne (frazione di Narni), poi ci aprono le loro porte e iniziano a raccontare la loro realtà.

La domanda più spinosa è necessaria per porci subito in posizione di massima trasparenza. Che effetto ha avuto la scomunica della Santa Sede? “Noi andiamo avanti, nell’amore di Dio”. A parlare a nome di tutte è suor Maria Caterina, responsabile per gli Stati Uniti e a Narni solo per un mesetto. “Ci sono molte novizie, altre in questo momento stanno dormendo. Siamo oltre settanta, in tutto”, più o meno.

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Anche loro hanno partecipato nei giorni scorsi alla cerimonia per le ordinazioni dei quattro vescovi a Écone, in Svizzera, che ha portato allo scisma lefebvriano. Celebrazioni, che sono state portate avanti nonostante l’indicazione del Papa a fermarsi e che hanno........

© Il Corriere dell'Umbria