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30 marzo

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30.03.2026

Oggi, ma nel 1947, a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, alle 2.20 di notte, nel giardino della sua abitazione, il conte Giovanni Pellegrini Malfatti, di 62 anni, proveniente da casata originaria di Avio, in quel di Trento, ex podestà durante il ventennio fascista e nella mussoliniana Repubblica sociale italiana, veniva ucciso con due sferzate di alabarda, appartenente ad una antica panoplia, vibrati di punta alla testa e tra gli occhi. Poi gli venivano anche indirizzati due colpi calibro 9 di pistola tedesca P38 alla nuca. L’11 maggio 1949 verrà condannato all’ergastolo Alfredo Faotto, di 49, cognato della vittima, avendo sposato la contessa Maria Paola Pellegrini Malfatti, che........

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