Confronto più nel merito che nel metodo: le novità nel regolamento della Camera
Il terzo blocco di modifiche al Regolamento di Montecitorio, dopo il primo sui numeri conseguente la riduzione dei parlamentari e il secondo sulla razionalizzazione di alcune fasi e procedimenti, sarà esaminato e probabilmente approvato dall’Aula in questi giorni, con un accordo a larga maggioranza, reso possibile anche dall’entrata in vigore differita delle norme. In anticipo rispetto alle previsioni dei pessimisti e in ritardo rispetto a quelle degli ottimisti, la proposta è frutto di un lavoro corale di forze politiche e relatori, che ha inteso mettere mano ad alcuni aspetti procedurali di commissione e aula, alla tutela delle prerogative delle opposizioni, al rafforzamento dei poteri di indirizzo e controllo, alla maggiore certezza dei tempi di esame degli argomenti inclusi nella programmazione e nell’individuazione di percorsi alternativi alla questione di fiducia usata come strumento per accelerare l’approvazione di un provvedimento. Proprio quest’ultimo aspetto è forse il più rilevante sul piano “riformatore”. Per decenni alla Camera si è assistito ad un logoro dibattito, simile a un canovaccio interpretato sempre dagli stessi personaggi, ma con gli attori ogni volta impegnati in ruoli diversi, sulla fiducia posta sui decreti-legge, sulla mortificazione del parlamento da parte........
