Il grande centro che non è di centro
Se chiediamo a un americano da che parte stia politicamente, la risposta sembra facile: democratico o repubblicano, blu o rosso. In Italia abbiamo qualche possibilità in più, ma alla fine torniamo quasi sempre alla stessa domanda: destra o sinistra? Il problema comincia quando, invece di chiedere alle persone per quale partito votano, chiediamo che cosa pensano. Il Pew Research Center lo fa da quasi quarant'anni. Nel 1987 pubblicò la prima Political Typology, una classificazione degli americani costruita sulle loro opinioni e non sul voto. Quella dello scorso giugno, dal titolo Beyond Red vs. Blue: The Political Typology, è la nona edizione e nasce dalle risposte di 10.357 adulti a trenta domande su economia, immigrazione, ruolo dello Stato, criminalità, religione, politica estera e altri temi. I ricercatori hanno poi utilizzato un'analisi statistica per raggruppare le persone che avevano dato risposte simili. L'appartenenza al partito democratico o repubblicano non è stata utilizzata per formare i gruppi. La ricerca ha individuato nove gruppi di elettori e ha mostrato quanto le opinioni politiche degli americani siano più articolate della semplice contrapposizione tra democratici e repubblicani.
Ai due estremi ci sono gruppi facilmente riconoscibili. A destra i No Apologies Right, trumpiani convinti e intransigenti su immigrazione e questioni sociali, e i Faith First Conservatives, per i quali religione e valori tradizionali hanno un'importanza particolare. Insieme rappresentano il 21% degli americani. A sinistra troviamo i Leftward Progressives, giovani e molto progressisti, e i Loyal Liberals, più legati al Partito democratico e più fiduciosi nelle istituzioni. Rappresentano complessivamente circa il 17%. Sono anche i gruppi che seguono maggiormente la politica e........
