Un Nobel per la Pace ai bambini di Gaza. E non solo
Chiedere il Nobel per i bambini di Gaza non significa stilare una graduatoria, purtroppo tragica. Piuttosto ha il senso di affermare un principio previo e superiore a ogni schieramento. Non fare distinzioni tra vittime coglie il nucleo più autentico della proposta. La sofferenza di un bambino non ha bandiera, non ha nazionalità, non chiede conto delle ragioni degli adulti, né tantomeno può rientrare in una sorta di giustificazionismo bellicista o danno collaterale. Esiste un piano, quello dell’infanzia innocente, che deve essere sottratto per principio a ogni calcolo politico o militare, a ogni contabilità delle colpe.
In un contesto internazionale in cui i diritti umani fondamentali e, comunque, i fondamentali del diritto internazionale sono piegati alla politica della forza, ci interpella il più elementare e assoluto principio di umanità che impone la tutela........
