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Gli aspetti geopolitici e geoeconomici della strategia italiana nell’Artico

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17.02.2026

(a cura di Luca Cinciripini e Pier Paolo Raimondi)

Negli ultimi anni, il contesto internazionale ha rimodellato il panorama politico artico su più dimensioni: geopolitica, militare, di governance, economica ed energetica. Il quadro di cooperazione che a lungo ha sostenuto la governance artica ora appare insufficiente, spingendo gli stakeholder a esplorare nuove vie per la cooperazione e a sviluppare strumenti diplomatici e politici alternativi.

L’Artico rimane principalmente una questione degli Stati artici e delle popolazioni locali. Gli effetti del cambiamento climatico sui mezzi di sussistenza e sulla navigazione, insieme alle questioni dello sfruttamento sostenibile delle risorse naturali, colpiscono direttamente le comunità artiche. Tuttavia, le nuove opportunità economiche derivanti dal cambiamento climatico hanno attirato attori esterni i cui interessi strategici nella regione continuano ad ampliarsi. Sviluppi recenti riguardanti la Groenlandia illustrano come le grandi potenze abbiano dimostrato un interesse crescente nello sfruttare le risorse artiche, a volte ignorando l’integrità territoriale, i diritti e le preferenze delle popolazioni locali, nonché le alleanze e i quadri di governance consolidati.

Una sfida chiave per la regione è quindi bilanciare i diritti sovrani e le priorità degli attori artici con gli interessi legittimi dei paesi esterni, garantendo che la partecipazione non artica alla governance, all’energia e alla sicurezza rispetti le prerogative regionali. Tra i paesi non artici, l’Italia vanta un impegno di lungo corso e una proficua collaborazione con gli stakeholder locali. La Strategia Artica italiana aggiornata, pubblicata a gennaio 2026, cerca di rispettare questo equilibrio mantenendo gli obiettivi strategici principali con la consapevolezza dei profondi cambiamenti del contesto.

Il documento afferma esplicitamente che l’Italia promuoverà i suoi obiettivi artici, dando priorità alla preservazione ambientale, all’uso sostenibile delle risorse naturali e alla ricerca scientifica. La strategia riconosce anche che la dimensione di sicurezza artica richiede ora una maggiore attenzione a causa degli sviluppi recenti, dall’invasione russa dell’Ucraina fino alle minacce emergenti. Sebbene non menzionate esplicitamente, le recenti dichiarazioni dell’amministrazione statunitense riguardo la sovranità danese sulla Groenlandia pongono una sfida fondamentale alla partnership transatlantica.

Il documento evidenzia anche il sostegno italiano al ruolo dell’Unione Europea nell’Artico e agli Stati membri Ue artici: le politiche artiche italiane devono mantenere........

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