Da fintech a banca: Nu Bank in Mexico, la sfida comincia ora
La licenza bancaria ottenuta in Messico segna per Nubank un passaggio decisivo: da piattaforma digitale capace di conquistare milioni di clienti a infrastruttura finanziaria chiamata a dimostrare che innovazione, sostenibilità e inclusione possono procedere di pari passo. Le neobank hanno costruito il loro successo su una promessa semplice: servizi tramite smartphone, commissioni più basse e procedure più rapide. Nu México, controllata messicana del gruppo brasiliano Nubank, porta ora quella promessa a un livello superiore. Dopo l’autorizzazione della Comisión Nacional Bancaria y de Valores del 10 luglio, il 6 agosto ha avviato l’operatività come banca commerciale, completando la trasformazione dalla precedente SOFIPO, la società finanziaria popolare attraverso la quale aveva sviluppato il proprio business.
Non è un dettaglio formale. È il passaggio da un’app che distribuisce prodotti finanziari a una banca pienamente regolamentata, autorizzata a ricevere stipendi, custodire risparmi, offrire credito e servizi di pagamento, che diventa il principale punto di riferimento finanziario per una persona. Il percorso di Nu rovescia quello tradizionale. Di norma una banca ottiene prima la licenza, costruisce l’infrastruttura e poi cerca i clienti. Nu è arrivata alla piena operatività dopo aver creato il marchio, lanciato nel 2020 una carta senza commissione annuale e ampliato l’offerta con un conto di risparmio, prestiti e carte garantite. Ad aprile aveva superato i 15 milioni di clienti; oggi ne dichiara 16 milioni, pari a oltre il 16% della popolazione adulta messicana. Un risultato raggiunto senza filiali, con una........
