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Il limite del calcio italiano è che non allena il pensiero

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13.04.2026

Nel dibattito sulla crisi del calcio italiano si continua a parlare di talento, infrastrutture, risorse economiche. Temi reali, certo, ma che rischiano di nascondere un problema più profondo e sistemico: la scarsa qualità del pensiero in campo dei calciatori e, di conseguenza, una formazione degli allenatori ancora troppo limitata.

L’episodio recente che ha visto protagonista Alessandro Bastoni è emblematico, ma non isolato. Non si tratta di un errore tecnico, bensì di un errore decisionale: un intervento impulsivo, evitabile, che nasce dall’incapacità di leggere la situazione in modo lucido e rapido. È un tipo di errore che vediamo ogni settimana nei nostri campionati e che raramente viene interpretato per ciò che è davvero: un deficit cognitivo, non tecnico.

Il calcio moderno richiede ai giocatori di prendere decisioni in frazioni di secondo, sotto pressione, in contesti altamente dinamici. Per farlo servono competenze precise: percezione,........

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