La governante. Quando la censura fa la storia di un’opera
Esistono delle opere la cui fama è legata alle loro vicissitudini, più ancora che al loro contenuto. Si pensi, ad esempio, ai Versi Satanici di Salman Rushdie, che costò una fatwā al suo autore (e a più di un traduttore). O a Salò di Pier Paolo Pasolini, prima censurato, poi noto per essere il suo ultimo film, e successivamente finito a più riprese nelle inchieste sull’omicidio del suo autore. Di questo elenco fa senz’altro parte La governante di Vitaliano Brancati.
Le vicende si svolgono tra la fine del 1951 e l’inizio del '52. Lo scrittore siciliano scrive infatti un’opera che ha l’ardire di raccontare l’omosessualità femminile, in un ambiente bigotto e ipocrita che ricorda quello dei suoi romanzi più noti. La vicenda narrata........
