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Kilowatt, quarantotto ore dentro una domanda: perché il teatro?

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26.08.2026

Un festival di nove giorni, 69 spettacoli e 77 repliche non si lascia riassumere facilmente, tanto meno da chi, come me, vi ha trascorso soltanto quarantotto ore. Eppure quel frammento di Kilowatt 2026, andato in scena a Sansepolcro dal 17 al 25 luglio, è bastato a far affiorare una domanda enorme: che cosa si cerca nel teatro e perché lo si fa?

La domanda ha attraversato i due incontri riuniti sotto il titolo L’eredità pesca da sola i suoi eredi, dedicati all’influenza del maestro Eugenio Barba e Julia Varley sul teatro italiano e all’esperienza dell’Odin Teatret. Entrambi coordinati da Marco De Marinis, hanno affiancato al confronto la proiezione di due film: il primo, L’arte dell’impossibile di Elsa Kvamme, ha preceduto il dialogo con Piergiorgio Giacché e Armando Punzo; il secondo, Zona limite di Stefano Di Buduo,........

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