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Diritti delle donne, la Cgil di Belluno proclama uno sciopero di otto ore per il 9 marzo

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03.03.2026

«I fatti ci dicono che in Italia i diritti delle donne arretrano». Con queste parole, la segretaria provinciale Della Cgil, Denise Casanova, annuncia otto ore di sciopero o l’astensione dal lavoro per l’intero turno, per la giornata di lunedì 9 marzo,  in concomitanza con la giornata internazionale della donna, che quest’anno cade di domenica. 

Gli aspetti sui quali si concentra l’iniziativa della CGIL riguardano tre tematiche rilevanti, che sono state e sono all’attenzione dell’opinione pubblica. «In materia di congedi», evidenzia Casanova, «per pochi voti non è passata la proposta, già prevista dal family act e mai attuata, sul congedo parentale obbligatorio per gli uomini, per 5 mesi retribuito al 100%, così come già avviene per le donne. Sarebbe stata una misura che avrebbe ribaltato le disuguaglianze di genere sul mercato del lavoro. È stato detto che mancano le coperture economiche. La conseguenza che se ne trae è che anche questa volta per le donne non ci sono soldi. Per le armi sì, per le donne no».

«C’è poi un tema di trasparenza», prosegue la segretaria della CGIL di Belluno. «La riduzione del divario salariale di genere dovrebbe essere quindi obiettivo fondamentale, ma il recente schema di decreto legislativo approvato in Consiglio dei ministri, per recepire la........

© Corriere delle Alpi