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Mariti violenti e una vita di silenzi: le storie delle donne che chiedono aiuto dopo i 65 anni

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08.08.2026

«Pensavo che non succedesse così spesso nelle famiglie, pensavo di essere io quella sbagliata».

«Mi ha detto che se non avessi ritirato ogni querela e testimonianza contro suo padre non avrei mai più rivisto i miei nipoti».

«Non ho mai parlato, mi vergognavo».

«Nonostante fossi sicura della mia scelta ero disorientata».

A parlare sono quattro donne diverse. In comune hanno due cose: sono tutte over-65 e si sono rivolte, chi prima chi dopo, al Centro veneto Progetti Donna. La rete di centro antiviolenza (Cav) è attiva a Padova dal 1990.

Oltre al lavoro di supporto e accoglienza svolge attività di ricerca e raccolta dati. Il report “Si-cura” analizza il fenomeno della violenza maschile sulle donne anziane. Per farlo hanno monitorato gli accessi al Cav dal 2017 al 2019 di donne con età superiore ai 65 anni.

Le donne che in quegli anni si sono rivolte al centro sono 117, il 97% sono italiane. La maggior parte coniugate (il 74%). Ed è il marito il primo responsabile, nel 66% dei casi.

Le vite di queste donne spesso comprendono dei figli: questo vale per il 91% delle donne coinvolte. Guardando all’indipendenza economica il quadro si spacca in due: il 56% dichiara di........

© Corriere delle Alpi