Consumo di suolo in Veneto, Zecchinato: «Presto un testo unico per urbanistica ed edilizia»
Un nome più azzeccato sarebbe difficile trovarlo: “Riordino territoriale”. E l’assessore regionale Marco Zecchinato tra le sue deleghe ha anche questa. Il che, parlando di consumo del suolo in Veneto, con 655 ettari persi nel 2024, con un ampio ventaglio di leggi esistenti, dà all’espressione “riordino territoriale” un connotato non di poco conto. E intanto c’è un obiettivo: un testo unico per l’urbanistica e l’edilizia.
Le conseguenze sono degrado e dissesto idrogeologico. Il Veneto ha il triste primato nazionale, il Friuli Venezia Giulia è invece al settimo posto
Assessore Zecchinato, i 655 ettari netti di territorio consumati nel 2024 sono una spia d’allarme su una legge, quella del 2017 colma di deroghe o, viceversa, è la conferma che la stessa legge regionale contro il consumo del suolo in qualche modo funziona?
«Cominciamo con il dire che 655 ettari sono sempre tanti. Ma non dobbiamo soffermarci su un numero senza considerare il contesto. Il Veneto è una regione fortemente dinamica dal punto di vista produttivo e infrastrutturale. È, in altre parole, al centro dei corridoi infrastrutturali europei. Va detto che oggi in Veneto ci sono molti lavori infrastrutturali aperti e questo pesa nel conteggio dell’indagine Arpav, perché nel computo ci sono anche le aree di cantiere. Le quali, una volta conclusa l’opera, saranno ripristinate».
Stando a quello stesso rapporto, nel 2024 sono stati ripristinati in Veneto 76 ettari, molto meno dei 282 ettari ripristinati nel........
