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Così Maduro è stato catturato: l’irruzione in camera, i passi verso il bunker, la moglie immobile a letto. «Alla Delta Force sono bastati 46 secondi»

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05.01.2026

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L'ora X è scattata alle 4.46, ora italiana: meno di 5 ore dopo Maduro era su una nave militare Usa. In azione 150 velivoli, tra droni, elicotteri e bombardieri. E la Delta Force nella fortezza di Fuerte Tiuna

L’operazione «Maduro out» è cominciata la scorsa estate, quando Donald Trump autorizzò la Cia a condurre «azioni sotto copertura» in Venezuela. Nel concreto: spiare i movimenti del leader, studiare le sue basi di appoggio e la sua rete di protezione. 

Gli agenti della Cia si muovono sotto traccia, coniugando i vecchi metodi di infiltrazione con le tecnologie più avanzate, come i droni.

È plausibile, anche se ieri Donald Trump non ne ha fatto cenno nella lunga conferenza stampa da Mar-a-Lago che, nello stesso tempo, i servizi segreti Usa abbiano cercato una qualche sponda all’interno dell’apparato militare locale. Per quanto il blitz americano sia stato efficiente, è inevitabile immaginare che qualcuno abbia facilitato le cose, in un Paese da anni soffocato da controlli al limite della paranoia. Negli ultimi mesi, su una corsia parallela, il segretario di Stato, Marco Rubio, negoziava sotto banco con Maduro e sondava le figure più in vista del regime. Lo stesso Rubio, ieri ha confermato di aver offerto «più volte» una «via d’uscita» all’autocrate di Caracas. Quale? Nessuno lo ha spiegato. L’amministrazione Trump era pronta a offrire un salvacondotto al dittatore sudamericano, risparmiandogli il processo negli........

© Corriere della Sera