Legge elettorale, il potere di ricatto degli zero virgola
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Ci siamo abituati alle leggi elettorali che ogni maggioranza fa, a fine legislatura, per condizionare il prossimo voto. Se ci pensiamo bene è un esercizio di prepotenza istituzionale. La condivisibile preoccupazione di assicurare un risultato elettorale che apra una prospettiva di stabilità costringe i saggi al lavoro a forzare il più possibile, cercando di restare nei limiti stabiliti dalla Corte costituzionale, gli effetti del premio di maggioranza.
Tra le ipotesi che circolano c’è quella di dare un adeguato surplus di seggi alla coalizione che superi il 40 per cento dei voti. Con il dubbio che poi possa condizionare anche l’elezione del presidente della Repubblica (Mattarella finisce nel 2029) specie nei primi tre........
