Schiva, vicina alla gente. Maria Franca Ferrero, una vita tra beneficenza ed etica del lavoro
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Schiva, vicina alla gente. Maria Franca Ferrero, una vita tra beneficenza ed etica del lavoro
L’impegno con la Fondazione Ferrero per la salute, lo sport e la cultura dei dipendenti. Il dolore insanabile per la morte prematura del figlio Pietro
Maria Franca Ferrero è stata sepolta il giorno di San Valentino, lo stesso giorno in cui undici anni prima se n’era andato suo marito Michele. La commozione con cui ha reagito Alba – basti dire che per la prima volta a memoria d’uomo non si è tenuto il mercato del sabato - non è stata casuale, e dice molto del legame tra la famiglia più ricca d’Italia e la terra che il suo più grande scrittore, Beppe Fenoglio, aveva definito della Malora.
Non sempre i ricchi sono benvoluti a casa loro, anche quando creano lavoro e benessere. Se i Ferrero lo sono, è perché hanno saputo governare una delle più grandi multinazionali alimentari del mondo, con una forte proiezione globale, come una bottega di famiglia. La Ferrero non è quotata in Borsa. La Ferrero assume volentieri i figli dei dipendenti. La Fondazione Ferrero - motto «lavorare, creare, donare» - organizza il loro tempo, occupandosi della salute, dello sport, della cultura.
La Ferrero si fa voler bene non solo donando milioni di euro all’ospedale, che non a caso porta il nome di Michele e di suo figlio Pietro, ma anche con piccoli gesti: l’albero di Natale di Piazza Savona è donato dalla famiglia «all’amata città di Alba», come informa una targa piccola ma che non sfugge ai passanti.
Più in generale, l’azienda ha legato il suo........
