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Le cinque mosse di Roberto Fico

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16.01.2026

Che dovrebbero far riflettere chi, forse troppo frettolosamente, sta dipingendo il nuovo governatore come un politico poco attrezzato per la sfida

In politica, e non solo, esiste la realtà percepita; condizione che spesso, però, non corrisponde alla verità. O almeno a tutta la verità, nient’altro che la verità. Prendiamo, ad esempio, la prima parte della stagione di governo della Regione, appena inaugurata da Roberto Fico. Dopo la fase post-elettorale dei baci e degli abbracci, la sensazione, senza girarci troppo attorno, è di un presidente in qualche modo «prigioniero» dei partiti che lo sostengono e sotto pressione su diversi fronti: a cominciare dalle polemiche, sacrosante, per le poche donne nominate in giunta e più in generale destinate ai ruoli che contano. 

Ma la situazione è davvero questa? Quella percepita forse sì, anche perché sono in azione tanti soffiatori sul fuoco di professione (e di convenienza politica). Eppure, se si analizza con più attenzione quello che sta avvenendo a Palazzo Santa Lucia, viene facile interrogarsi se vi sia un’altra verità. Spostando l’obiettivo dal campo visivo più semplice da inquadrare, infatti, si potrebbe anche pensare a una strategia ben precisa, e su diversi fronti, attuata dall’ex presidente della Camera; uomo di poche parole, certo, eppure non per........

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