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Un milione in palio per decifrare il papiro ercolanese. Finanziatori della «challenge» dalla Silicon Valley, c'è anche Elon Musk

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26.06.2026

Presentati a Napoli i risultati delle prime letture con le nuove tecnologie: un testo di Filodemo di Gadara e uno di Crisippo, considerati illeggibili. I rotoli non vengono aperti

Leggere i papiri ercolanesi è diventata una sfida in stile Indiana Jones, con tanto di cospicua ricompensa. Un milione in palio per il «contest» lanciato dalla «Vesuvius Challenge», associazione nata nel 2023 e arrivata ai primi notevolissimi risultati, presentati ieri, giovedì 25, a Napoli in un convegno alla Biblioteca Nazionale. Fa un certo effetto vedere le sale di Palazzo Reale affollate di decine e decine di studiosi, italiani in parte, ma soprattutto americani e di altre nazioni. Papirologi, certo. Ma anche tantissimi informatici, matematici, fisici, perché il mistero dei papiri carbonizzati ha bisogno non solo di umanisti, ma anche di tanti scienziati. Che stanno lavorando per «leggere» i rotoli senza aprirli, con sofisticate tecniche al laser, con apposite tomografie. A capo di questo articolato team, direttamente dalla Silicon Valley, c’è Nat Friedman, l’uomo che ha coinvolto nel progetto tanti finanziatori, generosi donors, ai quali un anno fa si è aggiunto Elon Musk con una donazione di circa due milioni. Con Friedman, a presentare i primi eccezionali risultati dei lavori, c’è anche Brent Seales, co-fondatore della «Vesuvius Challenge» e titolare della cattedra di Scienze del Patrimonio all’Università del Kentucky.Ci volevano questi due intraprendenti americani per affrontare la decodifica dei rotoli rimasti carbonizzati sotto........

© Corriere del Mezzogiorno