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Ischia d'inverno, dalla Coppa di Nestore al giardino dei cactus giganti: viaggio nell'isola che non ti aspetti

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19.03.2026

L'altra isola, lontana dal caos del turismo balneare, svela tesori inaspettati. Reportage tra Lacco Ameno e Forio

Il Museo Pithacusae a Villa Arbusto

Arrivare a Ischia d’inverno, in una mattina di sole, è una festa. L’isola più calda del golfo, con la sua terra vulcanica, in questo periodo è accogliente quanto e forse anche di più che nella stagione balneare. Ed è proprio l’altra Ischia che veniamo a cercare, non quella del mare, delle spiagge, della movida. Ma quella della macchia mediterranea, dei profumi primaverili, dell’archeologia, delle chiese (sono circa cento, molte con belle opere d’arte). Il nostro piccolo itinerario si concentra tra Lacco Ameno e Forio. Del resto, la storia più antica dell’isola è raccontata nel Museo Pithecusae, piccolo gioiello ospitato a Villa Arbusto di Lacco Ameno. Nel rigoglioso giardino, prima del porticato che conduce verso uno strepitoso panorama, sta di sentinella il busto di Angelo Rizzoli, ultimo proprietario della villa, che s’industriò a fare di Ischia una Hollywood nostrana, attirando qui dive e star come Charlie Chaplin. Ormai sembra un racconto mitologico, invece i magnifici Cinquanta e Sessanta sono ben documentati........

© Corriere del Mezzogiorno