Politica indifferenziata
Da un po’ di tempo sono molto concentrata a capire che forma stia assumendo la mia libido. Per esempio, io porto i pantaloni. È raro che metta la gonna. Tuttavia, ho idea che nei miei pantaloni e camicetta, alberghi una donna che non rinuncia affatto alla sua femminilità, nel senso intrinseco della parola, non so se mi spiego. Mi piacciono infatti molto gli uomini - spettinati, con quel profumo buono di pelle e legno d’agar, lo sguardo impudente e il sorriso sincero su un viso appena rasato; quella mite risolutezza pratica che solo di notte, può tradire l’anima ardita e il gesto veemente di un pirata - eppure, l’altra sera, ad una festa tutta in ghingheri, come in quel tuffo di vertigine gravitazionale di una spinta sull’altalena, mi sono sentita attratta, per la prima volta, da una donna. È arrivata con la sua moto, in jeans, maglietta e giacca sartoriale, non curandosi delle regole folli da sudoku del parcheggio né tantomeno del dress code. Senza arroganza ma con la sicurezza di una freccia scoccata dopo aver preso la mira, la naturalezza erotica di essere se stessa. Lei era qualcosa che andava al di là del genere e mi aveva stregata.
Non mi ricordo assolutamente quanti anni avesse o come si chiamasse - anche se mi aveva detto tutto,........
