Nora Puntillo, maestra e amica
Per quelli della mia generazione, che dalla seconda metà degli anni Settanta hanno frequentato la redazione napoletana de l’Unità, Nora era molto più di una collega
Donna minuta, ma «cronista di grande intelligenza e scrupolo»; con un’espressione «di topo furbo, sul quale si alternano luci, appunto, di furbizia a luci di appassionato candore». E poi la voce: «sempre più flebile, come se tutto, al mondo, fosse un segreto da sussurrare all’orecchio».Così Ermanno Rea ritrae Nora in Mistero napoletano. Ed è merito di Alessandra Macci e Domenico Cirella se ho ritrovato queste righe in rete, mentre........
