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Isde Medici Ambiente: «A Napoli il record nazionale di inquinamento dell’aria 2025»

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Il capoluogo campano in testa con 295 sforamenti durante l’intero anno, seguono Milano con 265 e Palermo con 248. Ma il record è soprattutto per il biossido di azoto, che ha fatto scattare la procedura di infrazione europea

I dati della qualità dell'aria per l’anno 2025 raccolti e elaborati dall'Isde Medici Ambiente nell'ambito del Progetto nazionale salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane  «confermano per la città di Napoli il record di sforamenti complessivi tra Pm 10, Pm 2.5 e NO2 - il biossido di azoto costato una procedura di infrazione europea al governo italiano - per l’intero anno 2025: Napoli guida la classifica dello smog con 295 sforamenti» e seguono Milano con 265 superamenti e Palermo con 248.

Il dato record, dice il direttivo Isde Medici Ambiente di Napoli e provincia - in una sintesi firmata da Marfella, Virgili, Costanzo, Amitrano, Santonicola, Napolitano ed Esposito - è rappresentato soprattutto «dall’eccezionale numero di sforamenti dei soli biossidi di azoto che a Napoli raggiungono il record di 197 sforamenti complessivi contro i 173 di Palermo ed i soli 60 di Milano. Grazie al Progetto Aria dell'Isde nazionale che elabora i dati ufficiali delle Arpa delle principali città italiane risulta evidente che Napoli, Palermo e Messina mostrano degli eccessi di biossidi di azoto perfettamente correlabili alle attività portuali piuttosto che a tutte le altre fonti possibili. In particolare, avendo esaminato anche i dati di picco giornalieri, risultano correlabili alla presenza in porto dei traghetti da e per la Sicilia che evidentemente non solo restano a motori diesel sempre accesi per la assenza di elettrificazione delle banchine», ma secondo i medici Isde potrebbero utilizzare «combustibile di pessima qualità».

Al porto di Napoli i fumi delle navi di linea per le isole

E scrive Antonio Marfella, presidente di Isde Medici Ambiente Napoli «ma soprattutto in qualità di specialista in farmacologia e tossicologia», che «sarebbe giunta l’ora che tutte le autorità responsabili  - autorità portuale, sindaci, prefetti, Procure - si rendano conto che tali eccessi........

© Corriere del Mezzogiorno