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«Curre curre guaglio’», la nuova stagione del Trianon Viviani

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06.07.2026

Incrocio dei linguaggi e identità nel primo cartellone - da settembre a giugno - del neodirettore artistico Pierpaolo Sepe. Dedicato a Gennarino Capuozzo, giovane eroe delle Quattro Giornate di Napoli

Con il “claim” Curre curre guaglio’, il neodirettore artistico Pierpaolo Sepe presenta la stagione 2026-2027 del Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana. Il cartellone si dipana da settembre a giugno, con l’inaugurazione vera e propria il 16 ottobre, ed è dedicato a Gennarino Capuozzo, tra i più giovani insorti delle Quattro Giornate di Napoli, che cadde a undici anni nel settembre 1943; alla sua memoria fu conferita la medaglia d’oro al valor militare. L’immagine di Gennarino è al centro del manifesto della stagione, «per ricordarci – afferma Sepe – che ogni generazione è chiamata a custodire ciò che ha ricevuto e a consegnarlo, un po’ più libero, a chi verrà dopo».

Il direttore artistico vede il teatro pubblico di Forcella come un porto: in un quartiere dove da secoli s’incontrano persone, lingue e racconti, il Trianon Viviani non ospita soltanto spettacoli, ma rende possibili incontri, con «un’identità che non è recinto né nostalgia: è memoria che si interroga, si trasforma e crea». Con questa visione, Sepe ha costruito una stagione di spettacoli all’insegna della multidisciplinarietà, tra teatro musicale, prosa, musica e danza, guardando al patrimonio partenopeo e alle scritture del presente, al teatro civile e alla festa di strada. 

Come puntualizza il presidente Gianni Pinto: «Con questo nuovo cartellone, il Trianon Viviani teatro della Canzone napoletana è sempre più multidisciplinare, attento ai linguaggi della contemporaneità e al territorio: così un teatro pubblico compie fino in fondo il suo servizio alla città».

A latere della programmazione il Trianon Viviani si apre anche a un’attività di formazione dei mestieri teatrali.

Per Roberto Fico, presidente della Regione Campania, «i teatri sono luoghi di comunità. Dove la memoria si intreccia con l’arte, dove le individualità si incontrano per momenti di riflessione e di pensiero collettivo. Per questo hanno un ruolo fondamentale nelle nostre società per la crescita culturale e sociale. Con una programmazione dallo sguardo ampio e trasversale come quella proposta da Sepe, con una storia che affonda le radici nella tradizione e alla canzone napoletana, il Trianon interpreta questo spirito e lo fa da Forcella unendo le tante identità della città».

«La stagione presentata da Pierpaolo Sepe risponde pienamente agli obiettivi che la Regione Campania auspica per il teatro Trianon – osserva Onofrio Cutaia, assessore regionale alla Cultura –. La scelta del cda di puntare su una figura del teatro contemporaneo rappresenta una scommessa vinta. Il progetto di Sepe apre il teatro a linguaggi nuovi, accogliendo contaminazioni tra generi, storie e voci diverse. È un teatro popolare contemporaneo vivo, capace di rinsaldare il legame viscerale con il territorio attraverso racconti di resistenza e di comunità che abbracciano la città in tutte le sue infinite, straordinarie sfumature».

«Napoli è arte e il Trianon è Napoli, sono sinonimi che si sovrappongono sul palcoscenico della vita e del teatro – afferma Carlo Puca, assessore comunale alla Partecipazione attiva e all’Immagine della Città –. Questa stagione esalta esattamente........

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