Carabinieri, il bilancio del 2025 a Napoli: «Vicini a chi soffre. Non farli sentire soli è la nostra vittoria»
I numeri degli arresti, 3.495 nell'anno solare, dei denunciati (13.295) ma anche il sostegno alle vittime della violenza di genere, la presenza capillare nella comunità . Il generale Storniolo: «A fare la differenza sono le persone lontane dai riflettori»
Il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, generale Storniolo
Câè un momento, nelle caserme dellâArma dei carabinieri di Napoli e della sua provincia, in cui i numeri smettono di essere statistiche e diventano storie. Accade quando una donna varca la soglia, spesso dopo anni di silenzi, violenze taciute, paura.Â
«Non porta solo una denuncia, ma un pezzo della sua vita», spiega il capitano Valentina Bianchin, comandante della Compagnia di Casoria, specializzata nel contrasto alla violenza di genere (un problema geograficamente trasversale, visto lâultimo caso di femminicidio a Cava deâ Tirreni). «Il nostro compito è ricomporre, proteggere, ascoltare senza giudicare e agire senza esitazioni - continua Bianchin - Il momento più emozionante è quando percepisci che ânon si sente più solaâ. à lì che comprendi che non stai svolgendo solo un compito tecnico, bensì un lavoro dai risvolti soprattutto umani. E quando una di loro ti scrive, mesi dopo, solo per dire âsto meglioâ, ecco⦠quella è la nostra vera vittoria».Â
à questo uno dei temi che il Comando provinciale dei carabinieri ha scelto nel presentare il consuntivo 2025: dalla tutela delle persone più fragili, da una sicurezza che è prima di tutto ascolto, protezione, presenza.Â
Come le risposte che arrivano dopo le chiamate al 112, alla centrale operativa, snodo fondamentale di migliaia di richieste di aiuto dei cittadini. Le linee........
