Fotografo pestato a Napoli: «Tarallo mi ha insultato e così scoppio la rissa. Non gli è stato portato via nessun giubbotto»
In aula la ricostruzione di Vittorio Acuto, uno dei militanti neofascisti imputati per l'aggressione al fotografo Roberto Tarallo del 2023 e per la sottrazione del giubbotto con la spilla antifascista. L'ucraino Buha, altro imputato, sostiene che era altrove e Paolo Primerano, anch'egli a processo, dice di essere sopraggiunto dopo le botte. Il verdetto entro la fine dell'anno
La colluttazione ci fu, ma nacque da un atteggiamento ostile e da una provocazione di Roberto Tarallo e, comunque, a quest’ultimo non fu sottratto alcun giubbotto con spilla del simbolo antifascista. E’ la verità di Vittorio Acuto, imputato nel processo per l’aggressione al fotografo Tarallo che si consumò la sera del 12 ottobre 2023 al Vomero, sulla scala Torrione San Martino, nei pressi di via Morghen.
Acuto, militante di Casa Pound, è imputato per quell’aggressine con Paolo Primerano e con l’ucraino Taras Buha. Il fratello gemello Roberto, che è stato dirigente di Casa Pound Napoli, è imputato per la sola sottrazione del giubbotto. A tutti la Procura contesta l’aggravante di avere agito per favorire l’organizzazione neofascista Casa Pound Ieri nell’aula 417 del Tribunale di Napoli – il collegio giudicante è adesso presieduto da Isabella Iaselli – il pubblico ministero Claudio Orazio Onorati ha........
