Cpr a Castel Volturno, la rabbia dei residenti: «Non lo vogliamo»
Il reportage. E oggi al Centro Fernandes arriva il governatore Fico
Anziani seduti al sole davanti alle case basse del centro; bambini (italiani e migranti) che in tarda mattinata escono dalla scuola “Garibaldi” accompagnati dalle madri; pescatori di spigole e granchi blu (la specie invasiva che si è diffusa ovunque nei mari italiani) con le canne sull’argine sinistro del fiume Volturno, in prossimità della foce; persone in fila davanti agli uffici comunali. Castel Volturno, il comune di circa 30.000 abitanti in provincia di Caserta dove il ministro Piantedosi vorrebbe realizzare un centro per il respingimento dei migranti da 120 posti (Cpr), cementificando il parco umido La Piana, gestito attualmente dal nucleo dei carabinieri per la biodiversità, appare così alla vigilia dell’assemblea convocata per oggi al Centro Fernandes da chi si oppone al progetto del Cpr.
Il caso fa discutere da molte settimane, eppure alcuni si mostrano ancora indifferenti e poco informati. «Non ne so molto», risponde al cronista la ragazza che gestisce la salumeria in prossimità nel Municipio. «So che cosa è, ma non mi interessa», aggiunge un uomo di mezza età nel “Nic’s Cafè”. Molti altri, però, sono arrabbiati e preoccupati. Non tutti per solidarietà con i migranti o per contrarietà alle politiche sulla migrazione del Governo e........
