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Le botteghe dei pastori abbassano la saracinesca: «San Gregorio Armeno non si tocca, nuovi negozi mettono a rischio la nostra identità»

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14.09.2026

Gli artigiani lamentano l'apertura di nuove attività commerciali lontane dalla tradizionale arte presepiale: «Non siamo contro lo sviluppo, ma questa non può trasformarsi in una semplice strada commerciale»

Saracinesche abbassate stamattina e un appello alle istituzioni: San Gregorio Armeno deve poter crescere senza perdere la propria identità. È questo il messaggio con cui gli artigiani della storica strada dei presepi sono scesi in campo, dando vita a una serrata simbolica per richiamare l’attenzione del Comune di Napoli e delle istituzioni sul futuro di uno dei luoghi più conosciuti della città nel mondo.La mobilitazione nasce dalla crescente preoccupazione per la trasformazione delle attività commerciali presenti lungo la strada e per il rischio che la vocazione artigianale e presepiale venga progressivamente messa in secondo piano. San Gregorio Armeno è da secoli il cuore della tradizione dei presepi napoletani: una strada fatta di botteghe, pastori, maestri artigiani e professionalità tramandate di generazione in generazione.

«San Gregorio Armeno non può trasformarsi in una semplice strada commerciale – dichiara Vincenzo Capuano, presidente dell’Associazione Le Botteghe di San Gregorio Armeno –. Qui........

© Corriere del Mezzogiorno