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Poggiomarino, condannata in Cassazione e arrestata Franca Formisano: ritenuta reggente del clan Giugliano

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12.04.2026

Finisce in carcere la 59enne moglie del boss Antonio Giugliano «'o savariello»: deve scontare una pena definitiva di 10 anni

Era ritenuta la reggente del clan di camorra di Poggiomarino e, mentre il marito era detenuto in carcere, lei riportava all'esterno gli ordini e i messaggi per gli affiliati: condannata in via definitiva a 10 anni di reclusione, finisce in carcere la moglie del boss. È stata arrestata ieri, in esecuzione di un ordine definitivo di carcerazione, Franca Formisano, 59enne moglie del capoclan Antonio Giugliano «'o savariello», 60enne già detenuto, lui prima fedelissimo di Pasquale Galasso, poi capozona dei Fabbrocino a Poggiomarino. 

Le indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo del Gruppo di Torre Annunziata e coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli (pm Giuseppe Visone) avevano portato a ricostruire il ruolo di vertice di Franca Formisano, poi condannata per associazione di tipo mafioso. Ieri la donna è stata arrestata dai carabinieri e condotta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove sconterà la sua pena. 

Secondo la ricostruzione, il capoclan dei Giugliano-Fabbrocino era finito in manette nel 2009, da latitante, per essere poi scarcerato e riarrestato poche settimane dopo (era dicembre 2014), per poi tornare libero nel 2023 ed essere arrestato nuovamente in flagranza di reato per estorsione un anno dopo. Tra il 2014 e il 2020, però, secondo l'Antimafia era stata sua moglie la formale reggente del clan: per l'accusa era lei a convocare gli affiliati e a riferire le direttive che arrivavano dal carcere.Nell'ultimo breve periodo di libertà, il boss Antonio Giugliano era stato colpito da un maxi sequestro di beni da 3 milioni di euro eseguito dalla Dia di Napoli: sotto sigilli erano finiti due bar al centro di Poggiomarino, quattordici tra appartamenti e terreni, polizze, conti correnti e orologi preziosi tra cui diversi Rolex.Venerdì si è concluso il processo per sua moglie, con il sigillo della Corte di Cassazione e l'arresto avvenuto ieri. In primo grado, dinanzi al tribunale di Torre Annunziata, si erano costituiti parti civili i Comuni di San Giuseppe Vesuviano, Poggiomarino, Ottaviano, San Gennaro, la Città metropolitana di Napoli e Sos Impresa.

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