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In Campania il lavoro resta «povero»

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16.06.2026

Rapporto di Bankitalia: espansione a ritmi contenuti, ma si avanza più della media nazionale

«Eppur si muove». Daniela Palumbo, direttrice della sede di Napoli della Banca d’Italia, sceglie la più famosa tra le citazioni attribuite a Galileo Galilei per descrivere l’economia campana. L’occasione è la presentazione del Rapporto sull’Economia regionale, il documento che Bankitalia pubblica annualmente e nel quale prova a leggere le dinamiche del tessuto economico locale. Se però, nella leggenda, Galileo quella frase la pronunciò a mezza voce, Palumbo la scandisce con chiarezza a chiusura di un report nel quale si registra un divario territoriale ancora ampio, ma anche piccoli passi avanti.

Il Pil campano cresce dello 0,9%. Un segno positivo migliore della media nazionale (0,5%) e dell’intero Mezzogiorno (0,7%). La crescita campana è però marginale e, in un quadro di espansione «a ritmi contenuti», come lo definisce Bankitalia, le fragilità sociali e le debolezze del mercato del lavoro restano quasi invariate. Il Bes (Benessere equo e sostenibile), indicatore che riflette la qualità di vita di un territorio, per «la Campania — si legge nel rapporto — presenta livelli inferiori alla media........

© Corriere del Mezzogiorno