Il Napoli chiede a Hojlund i gol per tornare vicino all'Inter, Conte a Parma con i Fab Four
Il centravanti danese pronto a riprendersi il ruolo di bomber, accanto dovrebbe avere Politano mentre Alisson Santos riparte dalla panchina
Rispetto alla vittoria contro il Milan, dal primo minuto oggi a Parma dovrebbero esserci Hojlund e Politano, il centravanti titolare e l’esterno che nel Napoli fa un po’ di tutto: tanto sacrificio e fase difensiva da quinto, assist e due gol decisivi al Maradona contro il Lecce e lo stesso Milan. Gutierrez e Giovane così si aggiungono alle opzioni dalla panchina.
Hojlund ha recuperato, vuole ritrovare il gol che gli manca dal colpo di testa vincente di Verona, il primo atto dei cinque successi consecutivi del Napoli che hanno dato un’ulteriore svolta ad una stagione infinita, ricca di colpi di scena. Prima della vittoria al Bentegodi il Napoli era a -14 dall’Inter, ora è a meno sette e può godersi una domenica di speranza con la missione di vincere a Parma e attendere Como-Inter. Conte riparte dai tre mancini nel pacchetto arretrato che hanno ben figurato contro il Milan sia nella fase di non possesso che nel contributo alla proposta offensiva, basta pensare al cross di Olivera che porta alla rete di Politano.
Alisson Santos dovrebbe partire a dalla panchina, Conte conferma il lusso di mandare in campo dal primo minuto i Fab Four, un mix di solidità, qualità e soluzioni diverse. È una risorsa di cui ha potuto usufruire molto poco, basta esplorare la memoria e osservare che prima di Napoli-Milan non poteva godere di quell’abbondanza a centrocampo dal primo minuto dalla vittoria contro lo Sporting Lisbona dello scorso 1 ottobre.
Il Parma di Cuesta proverà ad imbrigliare il Napoli, dovrà rinunciare anche al centravanti Pellegrino che ha segnato 8 dei 22 gol realizzati dagli emiliani in campionato (il 36,3%). Ha ritrovato il difensore argentino Troilo, uno dei giocatori più interessanti del Parma che ha otto punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Cuesta pensa di rinunciare al centravanti di ruolo e tenersi Elphege come arma a gara in corso, ha in mente diverse idee. Strefezza potrebbe fare il riferimento avanzato con Oristanio o addirittura Bernabè che gli gira intorno e Sorensen a rinforzare la mediana composta da Nicolussi Caviglia e Mandela Keita.
Il Parma ha la decima difesa e il penultimo attacco ma Cuesta nella conferenza stampa della vigilia ha impostato il suo focus soprattutto sulla proposta da esprimere: «Il Napoli è veramente forte, viene da un mese e mezzo senza prendere gol da gioco dinamico. Noi dobbiamo ritornare sui nostri punti di forza, provare a migliorare aspetti per andare di più nella metà campo avversaria. Ci saranno 11 giocatori con le idee chiare con volontà e qualità per fare di tutto per vincere. Il Napoli ha qualità ma anche noi portiamo una settimana di buon lavoro. Siamo riusciti a reagire a un momento brutto, facendo una buona prestazione contro la Lazio». Per il fronte offensivo Cuesta ha recuperato anche Ondrejka che era in dubbio e ha convocato l’attaccante polacco Mikolajewski, che ha realizzato sedici gol in Primavera ma non ha ancora debuttato in prima squadra.
Conte nel rush finale vuole alzare il livello anche in trasferta, come ha fatto negli ultimi due successi contro il Cagliari e il Verona. Il Napoli in casa è imbattuto, ha incassato sei sconfitte fuori casa e sei dei sette punti di distacco dall’Inter albergano nel rendimento esterno.All’andata finì 0-0, fu una delle tappe del “gennaio maledetto” del Napoli in cui ha salutato la Champions League e in campionato sono arrivati i pareggi al Maradona contro il Verona e il Parma e la sconfitta a Torino contro la Juventus. Storie del passato, il Napoli sente il peso di questa domenica bestiale e vuole la sesta vittoria consecutiva.
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12 aprile 2026 ( modifica il 12 aprile 2026 | 12:30)
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